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Treno per Orio, Boccaleone contesta il Comune sulla seconda passerella

Bergamo,(martedì 7 ottobre 2025) — Il Comitato di Quartiere Boccaleone torna a far sentire la propria voce sulla questione del raddoppio ferroviario e del collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio, criticando quella che definisce una «incomprensibile retromarcia» dell’Amministrazione Comunale. Al centro della polemica c’è la proposta di realizzare un sottopasso in via Cornagera, alternativa alla seconda passerella sopraelevata in via Pizzo Recastello/Rovelli, richiesta a gran voce dai cittadini durante l’assemblea pubblica del febbraio 2024.

di Paola Capitanio

Durante quell’incontro, quasi 400 residenti avevano espresso il loro favore per il sovrappasso. Il Comitato contesta il mancato rispetto degli accordi e delle promesse, tra cui la riunione al Ministero del 17 aprile 2024 con i vertici di Rfi, la lettera del sindaco Gori del 29 aprile 2024 e le dichiarazioni elettorali della candidata sindaca Elena Carnevali del maggio 2024.

I residenti criticano anche le motivazioni tecniche addotte dall’Amministrazione: secondo il Comune, le due passerelle sarebbero troppo vicine tra loro. Il Comitato precisa che la distanza reale sarebbe di 305 metri, mentre il sottopasso proposto si troverebbe a soli 230 metri dalla passerella di via Rosa, sollevando dubbi sulla coerenza delle decisioni.

Un altro nodo è la sicurezza percepita: il sottopasso, lungo circa 50 metri, si troverebbe a 400 metri dal Sert, il servizio per il recupero dei tossicodipendenti, con possibili rischi legati a incontri indesiderati. Il Comitato sostiene che una soluzione in superficie, aperta, monitorabile e accessibile sempre, garantirebbe maggiore sicurezza rispetto a un manufatto sotterraneo.

Il Comitato chiede al Comune di tornare al progetto della seconda passerella, progettandola con un approccio architettonico di qualità, e di fornire copia del Protocollo d’Intesa tra Rfi, Regione, Mit e Comune. «Non accettiamo che il quartiere diventi campo di sperimentazione per soluzioni già respinte», conclude la lettera, ribadendo che la mobilitazione continuerà finché qualità della vita e sicurezza non saranno rispettate.

La vicenda resta aperta, in attesa di una risposta definitiva dall’Amministrazione.

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Last modified: Ottobre 8, 2025
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