Bergamo — Ritrovare lucidità e coraggio pochi minuti dopo aver visto Lindsey Vonn uscire di pista in barella, con una grave frattura alla gamba, sarebbe stato difficile per chiunque. Non per Sofia Goggia, che sull’Olympia delle Tofane ha dimostrato ancora una volta di essere una campionessa non solo tecnica, ma mentale, conquistando il bronzo nella discesa femminile di Milano-Cortina 2026.
di Paola Capitanio
È una medaglia che vale doppio, forse triplo, perché arriva in una gara segnata da un momento drammatico e da un’attesa interminabile di 40 minuti prima che la bergamasca potesse finalmente partire. Quando ha tagliato il traguardo e ha visto il terzo tempo, il sorriso di Sofia ha raccontato tutto: orgoglio, sollievo, consapevolezza di aver scritto una pagina di storia.
Con questo bronzo, Goggia diventa la prima sciatrice di sempre a conquistare tre medaglie in discesa in tre Olimpiadi diverse: oro a PyeongChang 2018, argento a Pechino 2022 e ora bronzo sulle nevi di casa. «È l’ultimo colore che mi mancava, va bene così», ha detto a caldo, con la sincerità che la contraddistingue.
La stessa Goggia ha ammesso che non è stata la sua gara più pulita tecnicamente, ma ha sottolineato quanto fosse complicato scendere in pista dopo l’incidente dell’amica-rivale Vonn: «Non si era messa bene la situazione, probabilmente avrei firmato per questo bronzo».
Eppure, l’agonismo non la abbandona mai. «Un po’ di dispiacere c’è, ma è solo la prima di quattro frecce», ha ricordato, confermando che martedì 10 febbraio sarà al via anche nella combinata.
Per Bergamo e per l’Italia, Sofia Goggia resta una certezza: talento, carattere e cuore, anche nei momenti più difficili.
Last modified: Febbraio 9, 2026


