San Pellegrino Terme, (venerdì 17 ottobre 2025) — Nestlé, gigante svizzero dell’alimentare presente in oltre 188 Paesi con circa 270 mila dipendenti, ha annunciato tagli significativi: nei prossimi due anni rischiano il posto 16 mila persone, pari al 6% della forza lavoro globale. La decisione, comunicata dal nuovo amministratore delegato Philipp Navratil, prende le mosse dalla necessità di adeguarsi a un mercato in rapida evoluzione e di ridurre i costi aziendali, stimati intorno a un miliardo di franchi svizzeri entro la fine del 2027.
di Paola Capitanio
Secondo Navratil, «il mondo sta cambiando e Nestlé deve cambiare più rapidamente», adottando decisioni difficili ma ritenute indispensabili per garantire la competitività dell’azienda. I tagli interesseranno circa dodicimila dipendenti in alcune aree geografiche, con ulteriori quattromila posti ridotti grazie a iniziative di produttività su produzione e catena di approvvigionamento.
Nonostante il clima di incertezza globale, lo stabilimento di Acqua Sanpellegrino in Val Brembana mostra una performance positiva. Il marchio brembano registra una «solida crescita», soprattutto grazie ai prodotti premium, come la linea aromatizzata Sanpellegrino Ciao! e la versione senza zuccheri aggiunti Zero. Al momento, non è chiaro se le riduzioni di personale avranno un impatto diretto sulla struttura locale.
Il fatturato globale del colosso svizzero nei primi nove mesi del 2025 ha segnato un calo dell’1,9%, attestandosi a 65,9 miliardi di franchi, ma il terzo trimestre ha evidenziato un incremento del 4,3% delle vendite, legato a prezzi più alti e a una crescita interna positiva.
L’equilibrio tra riduzioni globali e performance locali pone quindi in evidenza una contraddizione: mentre Nestlé procede con una ristrutturazione aggressiva per contenere i costi, alcune realtà storiche come Sanpellegrino continuano a prosperare, confermando il valore strategico di marchi premium nel portafoglio internazionale del gruppo.
Last modified: Ottobre 19, 2025


