Osio Sopra, (venerdì 17 settembre 2025) — Quasi tre anni e mezzo dopo il drammatico incidente del 30 maggio 2022, prosegue il percorso giudiziario legato al falò che causò gravi ustioni a due bambini della scuola dell’infanzia San Zeno di Osio Sopra. Ieri, giovedì 16 ottobre, la giudice Laura Garufi ha fissato il calendario processuale, con l’inizio dell’ascolto dei testimoni previsto per il 24 marzo 2026, e l’obiettivo di chiudere il processo entro l’estate.
di Paola Capitanio
Quel giorno, Elisa e Alessandro, allora quattro anni, partecipavano a un laboratorio all’aperto quando il previsto arrostimento di marshmallow con l’uso di un braciere e bioetanolo si trasformò in tragedia. Il ritorno di fiamma avvolse i bambini in prima fila: la bambina riportò ustioni sull’80% del corpo, il bambino su gambe e piedi. Entrambi furono ricoverati in gravi condizioni, con Elisa costretta a dieci mesi di ospedalizzazione.
Indagini e imputati
Le indagini hanno portato a individuare come responsabili penali la maestra presente e la coordinatrice pedagogico-didattica della scuola, entrambe accusate di lesioni colpose gravi e gravissime, aggravate dal fatto di averle cagionate a più persone e in violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il padre del braciere, condannato nel 2024 a 3 anni, 4 mesi e 12 giorni, aveva ammesso la responsabilità, mentre altri soggetti coinvolti hanno collaborato alle indagini.
Le famiglie e il percorso civile
Le famiglie dei bambini hanno scelto di non costituirsi parte civile nel processo penale, proseguendo invece nelle sedi civili, ma rimangono presenti in aula per seguire da vicino il dibattimento.
Il futuro dei piccoli
Oggi Elisa e Alessandro stanno meglio, ma devono affrontare ancora operazioni e terapie dolorose. La loro vita e quella delle famiglie resta segnata da quell’evento, mentre il processo cerca di accertare le responsabilità e garantire giustizia a tre anni e mezzo dalla tragedia.
Last modified: Ottobre 19, 2025


