Strozza, (venerdì 17 ottobre 2025) — Resta in carcere Gianluca Soncin, 52 anni, l’uomo accusato di aver ucciso a coltellate Pamela Genini, la 29enne originaria di Strozza assassinata la sera del 14 ottobre in via Iglesias, a Milano. La decisione è arrivata dal gip di Milano, Tommaso Perna, che ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere, motivando il provvedimento con parole durissime: «potrebbe uccidere ancora».
di Paola Capitanio
Secondo il giudice, sussistono gravi esigenze cautelari. Soncin, infatti, avrebbe minacciato di morte anche la madre della vittima e l’ex fidanzato di Pamela, l’uomo che era al telefono con lei al momento del delitto e che ha fornito dettagli fondamentali per la ricostruzione della dinamica. «Ha più volte preannunciato l’intenzione di colpire di nuovo – scrive il gip – e nella sua follia omicidiaria potrebbe prendere di mira chi ritiene responsabile del proprio dolore».
Nel provvedimento, il giudice delinea un profilo psicologico inquietante: Soncin viene descritto come un individuo incapace di dominare i propri impulsi, dominato da una “spinta antisociale” e da una totale mancanza di rispetto per le regole della convivenza civile. «Il suo comportamento – si legge – denota una elevata propensione a delinquere e un potenziale rischio di nuovi atti violenti, forse anche più gravi di quello già commesso».
Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, proseguono per ricostruire le ultime ore della vittima e chiarire se l’uomo abbia agito con premeditazione. Ma per il gip non ci sono dubbi: la misura cautelare è necessaria per prevenire il rischio concreto che Soncin, ancora immerso nella sua “follia omicidiaria”, possa tornare a uccidere.
Last modified: Ottobre 19, 2025


