Bergamo, (venerdì, 1 agosto 2025) — Il Comune di Bergamo, insieme agli altri capoluoghi lombardi, ha presentato una proposta a Regione Lombardia per potenziare la polizia locale. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la capacità di affrontare fenomeni di degrado e insicurezza nei contesti urbani, ormai sempre più complessi.
di Paola Capitanio
La richiesta è stata formalizzata con un documento condiviso da tutti i capoluoghi di provincia della Lombardia, nato da una prima bozza discussa a Mantova il 4 luglio. Tra i firmatari, anche l’assessore alla Sicurezza di Bergamo Giacomo Angeloni, che sottolinea l’urgenza di un adeguamento normativo: «Oggi i vigili urbani si trovano a gestire situazioni ben diverse rispetto al passato, dal degrado urbano alla sicurezza pubblica. Servono strumenti nuovi, regole aggiornate e un sostegno economico stabile».
Il documento presentato alla Regione include proposte operative e legislative: l’aggiornamento del regolamento regionale sulle dotazioni (spray, bodycam, giubbotti protettivi), l’accesso diretto al Sistema d’indagine interforze (SDI), e l’istituzione di percorsi di formazione obbligatori e regolari per gli agenti, ufficiali e comandanti.
Le amministrazioni locali chiedono inoltre più risorse per assunzioni, dotazioni tecnologiche e mezzi operativi. Sul tavolo anche il riconoscimento economico del ruolo della polizia locale, che svolge spesso mansioni paragonabili a quelle delle altre forze dell’ordine.
Infine, si sollecita Regione Lombardia ad approvare rapidamente la proposta di legge già depositata per l’introduzione della figura dello street tutor, figura di mediazione sociale in aree sensibili, ispirata al modello emiliano-romagnolo.
«Servono risposte concrete – ha concluso Angeloni – e serve farlo ora, perché il presidio dei territori e la lotta al degrado passano anche dalla credibilità e dalla forza operativa della nostra polizia locale».
Last modified: Agosto 4, 2025


