Bergamo · (Giovedì 25 settembre 2025) — Un giovane bergamasco, Dario Crippa, 25 anni, ha vissuto in prima persona un attacco con droni esplosivi contro la Flotilla diretta verso Gaza. Collegato in diretta con piazza Matteotti martedì sera, il ragazzo ha condiviso con i presenti l’esperienza di quelle ore di paura e tensione in mare aperto.
di Paola Capitanio
Crippa si è imbarcato sull’Otaria, una delle dieci navi della Global Sumud Flotilla, missione internazionale nata con l’obiettivo di rompere l’assedio israeliano su Gaza. Tra il 23 e il 24 settembre, a sud di Creta, le imbarcazioni sono state prese di mira da velivoli non identificati. «Martedì notte ero di turno quando ho notato un drone insolito, con una luce rossa fissa e molto più vicino all’acqua rispetto a quelli che ci sorvegliano normalmente», ha raccontato. Pochi istanti dopo, un ordigno è caduto a poca distanza dall’Otaria.
La reazione è stata immediata: vele ammainate, motore acceso e rotta mantenuta nonostante la tensione. Anche le altre navi della spedizione hanno subito lo stesso attacco: dieci in tutto, alcune riportando danni ma senza vittime. «Al mattino abbiamo ripreso la navigazione, ma per prudenza ci siamo fermati in acque cretesi», ha spiegato il giovane.
Nonostante il pericolo, il morale resta alto. Crippa ha voluto sottolineare l’importanza del sostegno da terra: «Voi siete l’equipaggio di terra, senza il vostro impegno non sarebbe stata inviata una nave militare a proteggerci. Continuate così: l’attenzione deve restare su Gaza».
A Bergamo, nel frattempo, la mobilitazione continua. Oltre al presidio sotto Palazzo Frizzoni, la Rete Bergamo per la Palestina ha promosso un ulteriore momento di solidarietà in Porta Nuova, rafforzando il legame tra chi manifesta in città e chi, come Dario, porta la sua voce e la sua presenza in mare.
Last modified: Settembre 26, 2025


