Scritto da 4:42 pm Bergamo, Cronaca, Top News

Dopo l’ennesimo incidente mortale, l’appello: più sicurezza sulla Nembro-Selvino

Nembro, (venerdì, 18 luglio 2025) — La comunità di Nembro e Selvino è nuovamente scossa da una tragedia sulla strada provinciale 36, nota per le sue curve strette e impegnative. Lo scorso 28 giugno, Alessandro Morlotti, 53 anni, ha perso la vita in un incidente mentre percorreva in moto questo tratto particolarmente rischioso, schiantandosi contro un’auto.

di Paola Capitanio

Quella strada, frequentata soprattutto da motociclisti e ciclisti nei fine settimana, è da tempo sotto la lente per la sua pericolosità, con numerosi incidenti che ne hanno segnato la storia. Il traffico intenso e la configurazione stretta e tortuosa della carreggiata mettono a rischio la sicurezza degli utenti.

Proprio per questo, un importante intervento di allargamento è stato recentemente completato in un tratto critico nei pressi del bivio per il ristorante Piajo, uno dei punti più delicati della sp 36. L’opera, avviata la scorsa estate, ha previsto lo scavo a monte, la costruzione di un muro di contenimento e l’allargamento della strada per permettere il doppio senso di marcia, evitando pericolosi restringimenti.

«Era una richiesta storica, condivisa anche dal Comune di Selvino», spiega Matteo Morbi, assessore ai Lavori pubblici di Nembro. Tuttavia, i lavori si sono interrotti per esaurimento dei fondi, lasciando incompleto il rivestimento del muro e la protezione fino al sentiero della chiesetta di San Pietro. «Nel 2024 abbiamo cercato nuove risorse per completare l’intervento e sostituire il guardrail», aggiunge Morbi.

L’incidente di Morlotti rilancia quindi l’appello per un impegno più deciso nella messa in sicurezza della Nembro-Selvino, affinché tragedie simili possano essere evitate in futuro. La strada, pur amata dagli sportivi, reclama un’attenzione maggiore per salvaguardare vite e garantire una circolazione più sicura.

Condividi la notizia:
Last modified: Luglio 20, 2025
Close