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Critiche al Comune di Bergamo per le risposte in ritardo (o mai arrivate) alle interrogazioni

Bergamo (venerdì, 17 luglio 2025) — Cresce il malumore tra i banchi dell’opposizione a Palazzo Frizzoni, dove si denuncia una gestione inefficiente delle interrogazioni presentate dai consiglieri comunali. Ritardi notevoli nelle risposte – in alcuni casi superiori all’anno – e quesiti ancora senza replica sono diventati oggetto di una dura contestazione formale da parte della consigliera di Fratelli d’Italia Ida Tentorio, che ha depositato un’interrogazione proprio su questo tema giovedì 17 luglio.

di Paola Capitanio

Secondo il Regolamento del Consiglio comunale, l’Amministrazione ha trenta giorni di tempo per fornire risposta scritta a un’interrogazione. Ma spesso, denuncia l’opposizione, i termini vengono abbondantemente superati.

Casi emblematici e tempi lunghi

Tra gli esempi più eclatanti, quello di Filippo Bianchi (FdI), che aveva chiesto chiarimenti sullo sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio a dicembre 2024. La risposta della sindaca Elena Carnevali è arrivata solo all’inizio di luglio 2025, ben sette mesi dopo. Nel frattempo, era già stata convocata una commissione dedicata, rendendo di fatto la risposta scritta tardiva e superata dagli eventi.

Ancora più singolare il caso di un’interrogazione presentata dal leghista Alberto Ribolla il 31 maggio 2024, su un tema legato al centro per tutte le età di Monterosso. La replica dell’assessore Marcella Messina è arrivata solo a fine giugno 2025, oltre un anno dopo e con una Giunta nel frattempo cambiata.

Tentorio: “Comportamento reiterato e inaccettabile”

Ida Tentorio ha elencato numerose interrogazioni ancora prive di risposta: due su Piazzale Alpini (febbraio e marzo 2025), una sulla sicurezza degli autobus elettrici, cinque di maggio (tra cui zone 30, locker urbani e Gamec) e una di giugno sul parcheggio d’interscambio della Fiera. «Nonostante numerosi solleciti – ha scritto Tentorio – gli uffici e l’Amministrazione hanno ignorato le richieste, compromettendo l’esercizio della funzione ispettiva del Consiglio».

Per la consigliera si tratta di un «comportamento reiterato», che riduce i consiglieri di minoranza a un ruolo puramente simbolico e mina la trasparenza amministrativa: «L’interrogazione è uno strumento di garanzia democratica – ha detto – e la sua sistematica elusione è incompatibile con i principi di legalità e buona amministrazione».

Tentorio ha chiesto alla Giunta di fornire al più presto risposte alle interrogazioni in sospeso e spiegazioni sui ritardi accumulati. Ma ha anche sollevato un quesito di fondo: se l’Amministrazione ritenga compatibile questo modus operandi con il rispetto istituzionale dovuto al Consiglio e alla cittadinanza.

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Last modified: Luglio 20, 2025
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