Bergamo, (lunedì, 6 ottobre 2025) — Dopo giorni di attesa e preoccupazione, Dario Crippa, il 25enne bergamasco che aveva partecipato alla missione umanitaria Global Sumud Flotilla, è tornato in Italia. Il suo volo, partito da Tel Aviv con scalo ad Atene, è atterrato a Malpensa alle 19.20 di lunedì 6 ottobre. Ad accoglierlo, un abbraccio commosso con la mamma Marzia Marchesi, il papà Paolo Crippa, la fidanzata, gli amici e Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana della Flotilla.
di Paola Capitanio
Crippa ha raccontato i difficili giorni trascorsi in carcere in Israele dopo l’arresto avvenuto durante la missione: «Siamo stati in un turbine di inumanità – ha detto –. Venivamo svegliati di continuo, ci negavano l’acqua e dovevamo bere quella del bagno, calda e maleodorante. Ho subito anche violenze fisiche, ma non è nulla rispetto a ciò che ogni giorno vivono i palestinesi detenuti nelle stesse prigioni».
La Global Sumud Flotilla era partita con l’obiettivo di portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, duramente colpita dal conflitto e dalle condizioni disumane in cui versa da mesi.
Il ritorno a Bergamo, avvenuto in serata, è stato accompagnato da un momento simbolico e toccante: lumini accesi e barchette di carta illuminate hanno accolto il giovane nel quartiere di Monterosso, dove amici e cittadini hanno voluto esprimergli vicinanza e gratitudine.
«Siamo profondamente felici e sollevati per il ritorno a casa di Dario, sano e salvo – ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali –. La sua partecipazione alla Flotilla è stata un gesto di coraggio e di solidarietà verso un popolo stremato dalla fame e dalla guerra. Il nostro abbraccio va a lui, alla sua famiglia e a chi lo ha atteso con affetto e speranza».
Last modified: Ottobre 8, 2025


