Bergamo, (giovedì 7 agosto 2025) — La caduta di una grande quercia all’interno del Parco Suardi, avvenuta lo scorso 13 luglio, ha sollevato un acceso dibattito politico sulla gestione del verde pubblico cittadino. L’episodio, avvenuto a pochi giorni dalla riapertura dei giardini dopo il violento nubifragio del 7 e 8 luglio, ha portato l’opposizione a chiedere chiarimenti urgenti in Consiglio comunale.
Di Paola Capitanio
Le forze di minoranza (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lista Pezzotta) hanno presentato un’interrogazione per conoscere nel dettaglio i controlli eseguiti sugli alberi prima della riapertura, denunciando la riapertura “frettolosa” e una gestione superficiale del rischio. La pianta caduta, hanno sottolineato, era “monitorata” da tempo, e proprio questo dettaglio renderebbe ancora più grave la mancanza di un intervento preventivo.
A rispondere è stata l’assessora al verde pubblico, Oriana Ruzzini, che ha difeso l’operato del Comune e dei tecnici incaricati. «La quercia era stata controllata a gennaio con strumenti specifici come dendrodensimetro e pulling test. I valori erano nella norma e le condizioni di stabilità risultavano compatibili con la presenza nel parco», ha spiegato.
Secondo Ruzzini, il cedimento ha interessato solo la parte sommitale, provocando uno sbrancamento parziale della chioma senza coinvolgere la base o l’apparato radicale. Un danno, ha precisato, non prevedibile con gli esami disponibili, soprattutto se dovuto a rami alti compromessi da eventi meteo estremi.
L’assessora ha annunciato la creazione di una Carta della vulnerabilità arborea e un Piano di gestione del rischio, strumenti che aiuteranno a pianificare in modo più efficace la manutenzione del verde urbano.
Intanto, resta alta la tensione politica sulla sicurezza nei parchi cittadini, mentre i cittadini si interrogano sulla reale efficacia dei controlli post-evento.
Last modified: Agosto 8, 2025


