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Alberi malati a Bergamo, l’allarme delle opposizioni: «Ippocastani a rischio abbattimento»

Bergamo (martedì, 26 agosto 2025) — Il degrado delle alberature cittadine entra nel dibattito politico a Bergamo. A sollevare la questione è Filippo Bianchi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che in un’interpellanza presentata oggi ha denunciato le gravi condizioni di decine di ippocastani lungo il viale delle Mura, colpiti dal parassita Cameraria. La richiesta è che la Giunta comunale chiarisca se siano stati messi in atto interventi di prevenzione e cura per salvaguardare il patrimonio verde urbano.

di Paola Capitanio

«È impossibile non notare le chiome marroni e secche degli alberi, visibilmente sofferenti», scrive Bianchi, evidenziando come il problema non sia nuovo. Già lo scorso anno Palazzo Frizzoni aveva annunciato interventi programmati per la primavera 2025, ma secondo il consigliere la situazione non solo non è migliorata, ma anzi si è aggravata. Il contagio, inizialmente circoscritto, si sarebbe esteso anche a viale Papa Giovanni, sebbene in forma meno massiccia.

Il parassita Cameraria, noto per colpire in particolare gli ippocastani, agisce scavando gallerie all’interno delle foglie e provocandone un rapido disseccamento. Questo fenomeno, se non contrastato, può indebolire progressivamente gli alberi fino a compromettere la loro stabilità, con conseguenze anche sulla sicurezza pubblica.

Bianchi, nell’interpellanza, chiede se gli uffici comunali stiano monitorando la diffusione del parassita e quali misure concrete siano state adottate. In particolare, l’esponente di FdI domanda se siano state effettuate cure preventive, se la raccolta delle foglie infette venga svolta regolarmente e se vi sia il rischio di abbattimento dei grandi ippocastani lungo le Mura, patrimonio paesaggistico e storico della città.

La questione, sottolinea il consigliere, non riguarda solo l’aspetto estetico, ma anche quello ecologico e ambientale: la perdita di queste alberature comporterebbe un danno rilevante per il paesaggio urbano e per la qualità dell’aria. Ora la palla passa all’Amministrazione, chiamata a chiarire se e come intenda intervenire per proteggere uno dei simboli verdi della città.

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Last modified: Agosto 28, 2025
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