Romano di Lombardia, (giovedì 28 agosto 2025) — Due giovani italiani sono stati raggiunti da un provvedimento cautelare con divieto di avvicinamento e obbligo di braccialetto elettronico dopo l’accusa di tentato omicidio nei confronti di un 21enne, aggredito lo scorso 8 agosto a Romano di Lombardia. La decisione è stata presa dal gip di Bergamo sulla base delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Treviglio e della stazione locale.
di Paola Capitanio
L’episodio, avvenuto in una via pubblica della cittadina, ha avuto contorni di estrema violenza. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, per motivi futili i due avrebbero colpito la vittima utilizzando diversi oggetti: un tirapugni rudimentale, un ombrello e perfino un cartello stradale. La sequenza, immortalata dalle telecamere di sorveglianza, mostra inizialmente una colluttazione, degenerata poi in un’aggressione feroce.
Il momento più grave si è consumato quando il 21enne, tentando di fuggire, è stato travolto da un’auto guidata dagli stessi aggressori. Le immagini mostrano il giovane colpito dal muso del veicolo, scaraventato sul tettuccio e infine sull’asfalto. Nonostante la violenza dell’impatto, la vittima è riuscita a rialzarsi e a camminare, venendo poi trasportata in ospedale.
Il referto medico ha stabilito per lui una prognosi di venti giorni. Un quadro clinico che, unito alla gravità della dinamica e alle prove raccolte, ha convinto il giudice a disporre la misura restrittiva nei confronti dei due sospettati. L’ordinanza del Tribunale di Bergamo prevede che i giovani non possano avvicinarsi alla vittima a meno di cinquecento metri né frequentare i luoghi da lui abitualmente visitati.
L’inchiesta rimane aperta, mentre la comunità di Romano resta scossa da un episodio che ha messo in evidenza quanto un banale litigio possa trasformarsi in un’aggressione capace di mettere in serio pericolo la vita di una persona.
Last modified: Agosto 29, 2025


