Bergamo (giovedì 24 luglio 2025) – Nessuna possibilità di lasciare gli arredi all’interno del Polaresco, né di concedere corsie preferenziali al gestore uscente. È questa la risposta ferma di Palazzo Frizzoni all’interrogazione presentata dai consiglieri comunali Alessandro Carrara e Alberto Ribolla (Lega), in merito alla richiesta avanzata da Doc Servizi, ex gestore dello Spazio giovanile, di mantenere temporaneamente mobilio e attrezzature nella struttura in attesa del nuovo bando.
di Paola Capitanio
La concessione a Doc Servizi era scaduta lo scorso novembre ed era stata prorogata fino al 30 giugno. Allo scadere del termine, l’Amministrazione ha richiesto la restituzione degli spazi sgomberi, come previsto dall’articolo 2 del contratto di affidamento del 2017, che imponeva la riconsegna «ripristinati allo stato della consegna». Doc Servizi ha presentato la richiesta via email ordinaria appena sei giorni prima della scadenza, tempistica che – secondo il Comune – non ha consentito alcuna riorganizzazione delle attività già pianificate.
In particolare, gli spazi dovevano ospitare i Centri estivi dell’iniziativa “Estate Insieme 2025” e servire da base per i sopralluoghi tecnici in vista di lavori di riqualificazione. La presenza degli arredi avrebbe interferito con le operazioni e creato rischi gestionali e legati alla sicurezza, inclusa la valutazione antincendio.
Quanto alla richiesta di riconoscere una priorità nel nuovo affidamento a Doc Servizi, la Giunta ha ribadito che sarebbe contraria ai principi di libera concorrenza sanciti dal diritto europeo e nazionale, escludendo qualunque forma di prelazione o riserva. I locali sono stati restituiti sgomberi il 18 luglio, come da contratto. La vicenda riaccende il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici e sulle regole d’ingaggio nelle concessioni comunali.
Last modified: Luglio 25, 2025


