Valbondione, (domenica 28 settembre 2025) — Un’intera notte di ricerche in alta Valle Seriana si è conclusa questa mattina con un lieto fine inatteso. Un escursionista segnalato come disperso dai familiari è stato ritrovato illeso: aveva semplicemente deciso di trascorrere la notte in quota, dormendo in tenda.
di Paola Capitanio
L’allarme è scattato nella serata di venerdì 26 settembre, quando l’uomo non ha fatto ritorno a casa, come concordato. I parenti, non riuscendo a contattarlo a causa della mancanza di copertura telefonica nella zona, hanno chiesto aiuto, temendo il peggio. Immediata la risposta dei soccorsi: squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), l’elisoccorso di Bergamo, vigili del fuoco e il Soccorso alpino della Guardia di finanza si sono messi in moto, perlustrando i sentieri attorno al rifugio Merelli al Coca con droni ed elicotteri.
Nonostante gli sforzi e le ricerche protratte per ore, dell’escursionista nessuna traccia. Solo alle prime ore del mattino, la sorpresa: l’uomo è rientrato autonomamente a valle, sano e salvo, spiegando di aver dormito a 2200 metri in tenda. Una scelta improvvisata, ma sufficiente a gettare nel panico i suoi familiari e a mobilitare ingenti risorse di emergenza.
Il caso si è chiuso senza conseguenze, ma ha offerto lo spunto per un richiamo alla prudenza. Il Soccorso alpino ha ribadito l’importanza di una corretta pianificazione: consultare i bollettini meteo, programmare tempi e percorsi, avvisare sempre qualcuno dell’itinerario scelto e comunicare eventuali variazioni. La montagna, ricordano i tecnici, può trasformarsi in un ambiente rischioso, soprattutto a fine stagione quando le prime nevicate rendono i sentieri insidiosi.
Questa volta si è trattato di un semplice malinteso. Ma la vicenda conferma quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione: in quota, la leggerezza può costare cara.
Last modified: Settembre 30, 2025


