Orio al Serio, (domenica 17 agosto 2025) — Un uomo senza fissa dimora, probabilmente di origini argentine, è stato trovato senza vita nella notte tra sabato 16 e domenica 17 agosto all’interno del parcheggio P3 dell’aeroporto di Orio al Serio. Il corpo, rinvenuto intorno alle 3.30 da chi ha immediatamente allertato i soccorsi, giaceva privo di coscienza in una zona isolata dello scalo. Nonostante l’arrivo tempestivo dei sanitari, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
di Paola Capitanio
La vicenda riporta l’attenzione su una realtà spesso invisibile: quella dei clochard che trovano rifugio tra i parcheggi e le aree limitrofe all’aeroporto, in cerca di un riparo e di un minimo di dignità.
Secondo le prime informazioni, l’uomo viveva da tempo a Bergamo come senzatetto ed era conosciuto da altri senza fissa dimora della zona. L’assenza di contatti con familiari o conoscenti ha reso necessario l’intervento dei Servizi sociali, che si occuperanno della salma e delle esequie. Una fine solitaria, che tuttavia rispecchia le difficoltà e le fragilità di chi vive ai margini della società.
Il tema non è nuovo: negli ultimi anni più volte è stata segnalata la presenza stabile di persone senza dimora all’interno e nei dintorni dello scalo cittadino. Un ex clochard, in un’intervista rilasciata a PrimaBergamo lo scorso maggio, aveva raccontato come l’aeroporto rappresentasse per molti un luogo in cui “camuffarsi” da viaggiatori, avere bagni accessibili gratuitamente e mantenere un minimo di normalità in un’esistenza precaria.
La morte di quest’uomo ripropone con forza il tema del disagio sociale e della mancanza di strutture adeguate per accogliere chi non ha una casa. Un dramma silenzioso che, seppur relegato spesso alle pagine di cronaca, continua a consumarsi quotidianamente sotto gli occhi di tutti.
Last modified: Agosto 18, 2025


