Bergamo, (domenica 12 ottobre 2025) — Nuovo stop ai trasporti pubblici in provincia di Bergamo. Lunedì 21 ottobre, dalle ore 17 alle 21, gli autobus di Arriva Italia si fermeranno per quattro ore a causa dello sciopero indetto dalle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri. La protesta, nata dopo un mese di agitazione senza esito, punta a richiamare l’attenzione sulle difficili condizioni di lavoro degli autisti e sul contratto integrativo aziendale fermo dal 2017.
di Paola Capitanio
Al centro della vertenza ci sono tre questioni principali: l’aggiornamento del contratto di secondo livello, la conciliazione tra vita privata e professionale e la qualità del servizio offerto ai cittadini. «Un mese di confronto non è bastato a ottenere aperture dall’azienda», spiegano i sindacati, che denunciano carichi di lavoro eccessivi e orari di servizio che possono arrivare fino a 14 ore al giorno.
Il contratto integrativo, risalente a otto anni fa, non è mai stato adeguato ai mutamenti del settore e del contesto economico: «È come parlare di un’altra epoca, tra pandemia, inflazione e recessione», sottolineano i rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori. Secondo i sindacati, la situazione sta spingendo molti autisti a lasciare Arriva per aziende con condizioni più eque.
Altro nodo critico è il ricorso ai subappalti, che – denunciano le sigle – peggiora la qualità del servizio e penalizza i cittadini. Arriva Italia, attiva anche a Lecco, Brescia e Cremona e oggi di proprietà del fondo americano I Squared, viene accusata di perseguire logiche di profitto a scapito dei lavoratori e della sicurezza.
In vista delle gare per il trasporto pubblico locale del 2026, i sindacati chiedono un intervento dell’Agenzia Tpl e delle istituzioni. Senza risposte, avvertono, il rischio è quello di «una lunga stagione di conflitti sociali e disagi per i cittadini».
Last modified: Ottobre 13, 2025


