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Raccolte 1.150 firme per salvare il prato di Nese: «Un polmone verde da tutelare»

(Alzano Lombardo, Sabato 2 Agosto 2025) — Ad Alzano Lombardo cresce la mobilitazione per salvare il prato di Nese, un’area verde situata tra il torrente Nesa e la roggia Serio Grande, attualmente classificata come edificabile nel nuovo Piano di governo del territorio (Pgt). Le associazioni locali Alzano Viva e Alzano Futura hanno raccolto 1.150 firme per chiederne il vincolo agricolo e il rispetto delle norme regionali sul contenimento del consumo di suolo.

Di Paola Capitanio

Il prato, considerato un corridoio ecologico importante per la biodiversità locale, è oggi al centro di un acceso dibattito pubblico e istituzionale. «Al momento della consegna in Comune avevamo raccolto 952 firme, ma la mobilitazione è andata avanti: oggi siamo a quota 1.150», spiega Simonetta Fiaccadori, portavoce delle associazioni promotrici. Le firme sono state inviate anche alla Provincia e alla Soprintendenza, già intervenuta in passato per sottolineare il valore ambientale dell’area.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 4 agosto, quando il consiglio comunale discuterà le osservazioni formali presentate dai cittadini. Intanto, il prato continua a essere frequentato da residenti e visitatori, che lo scelgono per passeggiate, relax e contatto con la natura.

Non si tratta, sottolineano i promotori, di una battaglia ideologica o politica: «La richiesta è semplice – dice ancora Fiaccadori –: vogliamo tutelare uno spazio che appartiene a tutti, che arricchisce il paesaggio e contribuisce al benessere collettivo».

Il prato ospita boschetti, vegetazione spontanea e piccoli habitat faunistici. Rappresenta un cuscinetto naturale tra l’area urbana e quella fluviale, e per questo la sua salvaguardia è vista come una scelta responsabile e lungimirante in tempi di crisi climatica e urbanizzazione crescente.

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Last modified: Agosto 4, 2025
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