Ponte San Pietro, (domenica 19 ottobre 2025) — Il nuovo semaforo “rosso stop” installato in via Roma, nel cuore di Ponte San Pietro, sta facendo discutere cittadini e politica locale. Dopo la realizzazione della rotatoria allo Zecchetti, che ha migliorato la viabilità e reso inutile il vecchio impianto semaforico, il dispositivo di rilevazione automatica delle infrazioni è stato spostato in centro, scatenando una vera e propria ondata di polemiche.
di Paola Capitanio
Il semaforo in questione era stato introdotto nel 2017 dalla giunta Zirafa, in accordo con la polizia locale e l’ufficio tecnico comunale, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza lungo via Manzoni, un tratto strategico della provinciale Briantea, spesso teatro di incidenti dovuti a passaggi con il rosso o manovre azzardate. Tuttavia, la decisione di ricollocare il dispositivo in via Roma, proprio di fronte alla Farmacia Mauri, non è stata accolta con lo stesso favore.
Molti residenti lamentano infatti la presenza di un impianto considerato “punitivo” e poco funzionale alla sicurezza stradale, tanto che sui social si moltiplicano i commenti critici e le segnalazioni di sanzioni ritenute discutibili. La questione è approdata anche in Consiglio comunale, dove il consigliere di minoranza Marco Carissimi (lista Tu per Ponte al futuro) ha presentato un’interrogazione ufficiale.
«Se il dispositivo allo Zecchetti garantiva un certo gettito alle casse comunali – ha dichiarato Carissimi – ci chiediamo se lo scopo della nuova installazione non sia lo stesso, piuttosto che la sicurezza dei cittadini».
Dal canto suo, l’amministrazione comunale difende la scelta come misura preventiva, volta a regolare il traffico in un’area centrale e particolarmente sensibile. Ma a Ponte San Pietro il dibattito resta acceso, diviso tra chi invoca prudenza e chi denuncia un uso “fiscale” della tecnologia.
Last modified: Ottobre 19, 2025


