Calusco d’Adda, (lunedì 18 agosto 2025) — Un drammatico episodio si è verificato nella mattinata di domenica 17 agosto sul ponte San Michele, tra Calusco d’Adda e Paderno, dove un giovane di 25 anni ha tentato di togliersi la vita lanciandosi nel vuoto. L’intervento tempestivo dei carabinieri ha però evitato la tragedia: i militari, con grande coraggio, sono riusciti a bloccarlo e a riportarlo al sicuro.
di Paola Capitanio
L’allarme è scattato intorno alle 9.50, quando il ragazzo, residente a Calusco, ha composto il numero di emergenza 112 dichiarando all’operatore di trovarsi già sul viadotto e di essere intenzionato a compiere l’estremo gesto. L’operatore della Centrale di Zogno, comprendendo la gravità della situazione, ha mantenuto aperta la linea e ha cercato di instaurare un dialogo con lui, guadagnando tempo prezioso mentre veniva inviata una pattuglia sul posto.
Giunti sul ponte in pochi minuti, i carabinieri inizialmente non hanno scorto nessuno. Poco dopo, però, si sono accorti che il giovane si trovava al di sotto della carreggiata, seduto sulla balaustra della linea ferroviaria con le gambe penzoloni nel vuoto. Una scena che lasciava presagire il peggio.
I militari hanno scavalcato il parapetto per raggiungerlo e, nonostante la forte agitazione del ragazzo che continuava a gridare la sua intenzione di lasciarsi cadere, hanno cercato di rassicurarlo. La tensione è rimasta altissima per diversi minuti, finché i carabinieri non sono riusciti a cogliere l’attimo giusto per afferrarlo e trascinarlo in salvo, evitando così un epilogo tragico.
Sul posto sono arrivati nel frattempo anche i sanitari del 118, che hanno preso in carico il giovane e lo hanno trasportato in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato affidato alle cure dei medici. L’episodio conferma ancora una volta la delicatezza e l’importanza delle procedure di emergenza, nonché il coraggio di chi quotidianamente opera per salvare vite umane.
Last modified: Agosto 19, 2025


