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Infarto alla bocciofila, 84enne salvato con il defibrillatore: «Serve più formazione»

Ciserano, (lunedì 13 ottobre 2025) — Alla bocciofila di Ciserano, lo scorso 24 settembre, un 84enne è stato colpito da un infarto mentre si trovava come ogni giorno al circolo. L’uomo, Giuseppe Raimondi, si è accasciato improvvisamente, ma la rapidità d’intervento di tre presenti e la presenza di un defibrillatore automatico esterno (Dae) gli hanno letteralmente salvato la vita.

di Paola Capitanio

In pochi secondi, i presenti hanno attivato una perfetta catena di soccorso: uno ha iniziato le compressioni toraciche, un altro la respirazione bocca a bocca, mentre il terzo ha recuperato il Dae, installato proprio nella struttura sportiva. Seguendo le istruzioni degli operatori del 112 al telefono, i tre hanno mantenuto il cuore dell’uomo battente fino all’arrivo dell’ambulanza, che lo ha poi trasportato d’urgenza al Policlinico San Marco di Zingonia. Dopo due settimane di ricovero, Giuseppe è potuto tornare a casa, ancora provato ma fuori pericolo.

«I medici ci hanno detto che senza quell’intervento immediato non avrebbe avuto scampo» raccontano le nipoti, Camilla e Martina, che il giorno dopo hanno voluto incontrare e ringraziare i tre soccorritori. «Vogliamo che questa esperienza serva a sensibilizzare tutti: la formazione al primo soccorso è fondamentale, perché davvero può salvare una vita».

A Ciserano i defibrillatori pubblici non mancano — in Comune, in oratorio, nelle scuole — ma, come ricordano le nipoti, «è essenziale che le persone sappiano usarli e che non abbiano paura di intervenire».

Una storia a lieto fine che diventa un esempio concreto di cittadinanza attiva e solidarietà. In un attimo, la prontezza di tre persone comuni ha fatto la differenza tra la vita e la morte.

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Last modified: Ottobre 19, 2025
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