Ghisalba (giovedì, 14 agosto 2025) — Un incendio di vaste proporzioni ha colpito la piscina comunale di Ghisalba nella giornata di giovedì 14 agosto, costringendo all’evacuazione una cinquantina di persone. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma i danni materiali sono ingentissimi: buona parte della struttura esterna è carbonizzata e anche gli interni risultano gravemente compromessi, con una stima dei costi che si aggira su qualche milione di euro.
di Paola Capitanio
La sequenza degli eventi evidenzia una tragica combinazione di circostanze: il temporale che aveva danneggiato il tetto, l’intervento per ripararlo e, subito dopo la riapertura, il devastante incendio che ha reso la struttura inutilizzabile per almeno un anno.
La piscina di via Aldo Moro è stata posta sotto sequestro dalle autorità competenti, provvedimento necessario per consentire ai Vigili del fuoco di accertare le cause del rogo, ancora ignote. Il sindaco Gianluigi Conti ha precisato che la gestione dell’impianto, fino al 31 agosto affidata allo Sporting Club Verona, avrebbe dovuto passare a un nuovo gestore, ma ora tutti i progetti sono sospesi.
Un lato positivo riguarda l’ambiente: nonostante la colonna di fumo visibile a chilometri di distanza, non si sono registrati danni ambientali né dispersioni di sostanze inquinanti.
La comunità locale, tra cittadini e associazioni sportive, resta sotto shock: la piscina non rappresentava solo un impianto sportivo, ma un punto di aggregazione fondamentale per giovani e famiglie. L’attenzione ora si concentra sulle indagini per capire l’origine dell’incendio e sulle modalità di ricostruzione, che richiederanno tempo e ingenti risorse.
Il caso della piscina di Ghisalba diventa così un monito sulla sicurezza delle strutture pubbliche e sulla necessità di controlli tempestivi, soprattutto in impianti soggetti a eventi atmosferici estremi e frequenti utilizzi.
Last modified: Agosto 18, 2025


