Bergamo, (giovedì 2 ottobre 2025) — È stato confermato: tra gli attivisti italiani fermati nella notte dalla marina israeliana c’è anche il bergamasco Dario Crippa, figlio dell’assessore comunale Marzia Marchesi. L’uomo si trovava a bordo della Otaria, una delle 21 imbarcazioni intercettate a meno di 130 chilometri dalla Striscia di Gaza.
di Paola Capitanio
La Flotilla, composta da 44 barche, aveva come obiettivo portare aiuti e solidarietà al popolo palestinese. Al momento, 23 imbarcazioni risultano ancora in navigazione, mentre gli attivisti fermati, tra cui 22 italiani, saranno trasferiti al porto di Ashdod ed espulsi. Secondo il ministero degli Esteri israeliano «tutti sono sani e salvi». Crippa, poco prima del fermo avvenuto tra le 2 e le 2.30, aveva registrato un video diffuso in rete.
La notizia ha avuto un forte impatto in Italia, dove in molte città si sono registrate manifestazioni spontanee di sostegno. A Roma, Milano, Napoli e Torino migliaia di persone hanno sfilato chiedendo il rilascio immediato degli attivisti. Gli avvocati della Flotilla annunciano che nelle prossime ore saranno depositate in Procura denunce per atti di pirateria contro le autorità israeliane e contro il Governo italiano, accusato di non aver impedito il fermo.
A Bergamo, le prime mobilitazioni sono scattate già questa mattina: un centinaio di studenti si è riunito attorno alla fontana di Porta Nuova per un presidio pacifico. Nel pomeriggio e in serata sono previste nuove iniziative, tra cui un corteo in centro organizzato dalle realtà palestinesi locali, dalla comunità palestinese di Bergamo e da Rete Bergamo per la Palestina, insieme a sindacati e forze politiche.
Per domani, intanto, Usb e Cgil hanno proclamato uno sciopero generale nazionale, collegato direttamente alla vicenda della Flotilla e alla richiesta di maggiori tutele per chi partecipa a missioni internazionali di solidarietà.
Last modified: Ottobre 3, 2025


