Bergamo, (martedì 5 agosto 2025) — La Guardia di finanza di Milano ha confiscato beni per oltre 4,5 milioni di euro a Pierino Zanga, 71 anni, imprenditore di Bolgare ma originario di Chiuduno, già condannato in passato per una lunga serie di reati di natura fiscale e finanziaria.
Di Paola Capitanio
Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle, il reddito dichiarato da Zanga era ampiamente incompatibile con il suo tenore di vita. Un tenore giudicato “ingiustificato” rispetto alle fonti lecite di reddito ufficialmente a disposizione dell’imprenditore. Gli inquirenti ritengono che la disponibilità economica accumulata nel tempo sia frutto degli introiti generati da gravi illeciti.
Zanga aveva già collezionato condanne per bancarotta fraudolenta, trasferimento fraudolento di valori, corruzione e reati tributari. Le indagini hanno inoltre documentato un utilizzo sistematico e strumentale di società intestate a terzi o create ad hoc per frodare il fisco, accumulando un debito milionario con l’erario.
Il provvedimento di confisca, reso definitivo dopo una lunga fase giudiziaria, ha interessato ben 37 immobili, tra cui la rinomata Locanda Armonia di Trescore Balneario, complesso per eventi attualmente in affitto a soggetti non coinvolti nelle indagini.
Tra i beni sottratti figurano anche sei appartamenti, tre box auto, due locali commerciali, venticinque terreni distribuiti tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia. A questi si aggiungono l’intero pacchetto di quote sociali e l’intero compendio aziendale di una società di persone.
La confisca rappresenta l’epilogo di un’azione di contrasto portata avanti negli anni dalle autorità per aggredire i patrimoni illecitamente accumulati. Un messaggio chiaro e inequivocabile sul fronte della lotta all’evasione e alla corruzione.
Last modified: Agosto 6, 2025


