Bergamo, (Domenica 21 settembre 2025) — Centinaia di persone si sono radunate nel pomeriggio di venerdì 19 settembre in piazza Matteotti, a Bergamo, per partecipare al presidio organizzato dalla Cgil contro la guerra in Medio Oriente.
di Paola Capitanio
L’iniziativa, scattata alle 16 in concomitanza con lo sciopero nazionale di quattro ore proclamato in tutta Italia, ha voluto ribadire la richiesta di uno stop immediato alla distruzione di Gaza. Dopo l’avvio, la manifestazione si è unita al presidio quotidiano permanente che da circa venti giorni anima il centro cittadino a sostegno della Global Sumud Flotilla.
Gli striscioni e i cartelli hanno scandito il pomeriggio con slogan come “Stop the genocide”, fotografie di bambini palestinesi vittime dei bombardamenti e lenzuola colorate di rosso a simboleggiare il sangue innocente. Atmosfera di forte partecipazione civile, in cui il dolore si è unito all’appello a un intervento internazionale.
Un momento centrale si è svolto alle 18, quando l’associazione Mesa Popular Odv ha guidato la creazione di un’opera artistica simbolica: una grande bandiera palestinese, inizialmente frantumata in pezzi, è stata ricomposta collettivamente dai manifestanti. Gesto che ha rappresentato la speranza di unità e rinascita.
La serata si è arricchita con il collegamento in diretta dall’europarlamentare Benedetta Scuderi, a bordo di una delle imbarcazioni della Flotilla, e con l’intervento dell’attivista Francesco Perna, che ha raccontato la sua esperienza nella distribuzione di beni essenziali a Gaza. Non è invece riuscito, per problemi tecnici, il collegamento con Dario Crippa, unico bergamasco a bordo della missione.
«Siamo in piazza Matteotti per chiedere la fine dei bombardamenti, l’apertura di corridoi umanitari e il riconoscimento dello Stato di Palestina» ha dichiarato la Cgil Bergamo, sottolineando la volontà di continuare la mobilitazione.
Last modified: Settembre 21, 2025



