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Bergamo avanza al quarto posto nella classifica del caro vita: un allarme per la città

Bergamo, (giovedì 17 luglio 2025) — Bergamo si sta rapidamente trasformando in una delle città italiane con il costo della vita più alto. Dopo mesi di crescita costante, i dati più recenti dell’Istat, elaborati dall’Unione nazionale consumatori, collocano il capoluogo orobico al quarto posto nella classifica delle 78 città italiane più care, scalando ben cinque posizioni rispetto a maggio.

di Paola Capitanio

L’inflazione a Bergamo è salita al 2% su base annua, causando un rincaro per una famiglia media di 604 euro, rispetto ai 544 euro registrati solo un mese prima. Questo incremento significativo evidenzia come il caro vita stia diventando un tema centrale per i residenti, mettendo sotto pressione le famiglie e le attività locali.

Al vertice della classifica si confermano Bolzano, Rimini e Venezia, rispettivamente prima, seconda e terza città più costose d’Italia. Bolzano guida con un aggravio annuo di 763 euro a famiglia, seguita da Rimini con 743 euro e Venezia con 617 euro. Bergamo segue a breve distanza, precedendo città come Belluno, Arezzo, Udine e Bologna, tutte con rincari intorno ai 590-600 euro annui.

Sul fronte opposto, le città più convenienti sono Pisa, Olbia-Tempio e Vercelli, dove l’inflazione e il conseguente aumento della spesa familiare restano contenuti, con incrementi annuali sotto i 200 euro.

Anche a livello regionale, il Trentino guida la classifica delle regioni più costose, seguito da Friuli Venezia Giulia e Lazio. Il Molise è invece la regione più economica, con un aumento contenuto della spesa familiare.

Questi dati suggeriscono una crescente pressione economica su Bergamo e dintorni, che potrebbe avere ripercussioni sulla qualità della vita e sulle scelte di consumo delle famiglie. Mentre la città continua a ricevere riconoscimenti culturali e sportivi, il tema del caro vita rischia di diventare una delle sfide più urgenti da affrontare.

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Last modified: Luglio 17, 2025
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