Bergamo, (mercoledì 20 agosto 2025) — Attimi di paura ieri pomeriggio a Predore, dove una bambina di quattro anni ha rischiato di annegare nella piscina dell’Eurovil. La piccola, figlia di una coppia di turisti polacchi in vacanza sul Sebino, è stata salvata grazie al tempestivo intervento del gestore dell’impianto.
di Paola Capitanio
Secondo le prime ricostruzioni, la famiglia stava trascorrendo una giornata di svago quando, improvvisamente, i genitori hanno perso di vista la figlia. Non vedendola più accanto a loro, hanno chiesto aiuto al banco del bar. In quel momento era presente Alberto Levito, 46 anni, responsabile della struttura e residente a Sarnico, che non ha esitato a mobilitarsi.
L’uomo ha immediatamente allertato i bagnini e ha iniziato le ricerche, finché non ha scorto la bambina in un angolo poco visibile della piscina per i più piccoli. Era riversa a bordo vasca, priva di sensi. Con prontezza, Levito si è tuffato e l’ha recuperata, iniziando subito le manovre di rianimazione che aveva appreso in un corso di primo soccorso. Momenti concitati, con gli altri bagnanti rimasti col fiato sospeso in attesa di un segnale positivo.
Fortunatamente, dopo pochi istanti la bambina ha espulso l’acqua ingerita e ha ripreso conoscenza, facendo tirare un sospiro di sollievo ai presenti. Nel frattempo sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Blu di Sarnico, che ha trasportato la piccola all’ospedale di Seriate per accertamenti. Secondo quanto riferito dai sanitari, le condizioni non sarebbero gravi.
I carabinieri di Tavernola hanno raggiunto l’Eurovil per svolgere le verifiche di rito e raccogliere le testimonianze sull’accaduto. L’episodio, pur conclusosi senza gravi conseguenze, ha suscitato grande emozione in paese e tra i turisti presenti. Resta la gratitudine verso il gestore della piscina, considerato da molti un vero eroe del giorno, per aver scongiurato una tragedia.
Last modified: Agosto 21, 2025


