Bergamo, (giovedì 2 ottobre 2025) — Dopo un anno e mezzo di trattative serrate, spesso segnate da momenti di forte tensione, Sacbo e Ryanair hanno finalmente trovato un punto di incontro. L’accordo, che sarà ufficializzato domani a Milano, prolunga la collaborazione fino al 2034 e garantirà stabilità allo scalo bergamasco, cuore strategico della compagnia irlandese in Italia.
di Paola Capitanio
Il negoziato, iniziato oltre diciotto mesi fa, ruotava attorno alla questione degli incentivi economici: Sacbo mirava a ridimensionarli, mentre Ryanair pretendeva garanzie per giustificare nuovi investimenti e ampliamenti di rotte. Dopo mesi di schermaglie, le due parti hanno scelto la via dell’intesa, con un pacchetto che dovrebbe assicurare la crescita della compagnia senza gravare eccessivamente sulle finanze dell’aeroporto.
Per capire il peso di questa intesa bastano i numeri: Ryanair movimenta circa l’80% del traffico passeggeri di Orio, pari a oltre 17 milioni di viaggiatori nel 2024. Senza la low-cost irlandese, l’aeroporto perderebbe gran parte della sua funzione, ma anche per Ryanair lo scalo lombardo è un asset cruciale, grazie alla posizione che serve Lombardia orientale, Veneto ed Emilia.
Il tema ambientale resta però al centro del dibattito. Ogni incremento di voli porta con sé problemi di inquinamento acustico e atmosferico, e la giunta comunale di Bergamo ha più volte ribadito l’intenzione di limitare i voli notturni. Il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha sottolineato che lo sviluppo non potrà prescindere da un equilibrio con la qualità della vita dei cittadini.
L’accordo assume rilievo anche a livello europeo: altri aeroporti guardano a Bergamo come a un modello per la gestione dei rapporti con i vettori low-cost. La partita più difficile, però, inizia adesso: tradurre l’intesa in una crescita sostenibile, capace di coniugare sviluppo economico e tutela del territorio.
Last modified: Ottobre 3, 2025


