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Tornerà libera la 61enne che a Bergamo si è tenuta la madre morta in casa per un anno

Bergamo, (sabato 4 ottobre 2025) — Il gip Michele Ravelli ha respinto la richiesta di libertà vigilata a domicilio avanzata dalla pm Giulia Angeleri per B. P., la donna di 61 anni che a Bergamo ha custodito il corpo della madre ultracentenaria nel proprio appartamento per circa un anno. La decisione apre la strada al ritorno in pratica alla libertà della donna, già dichiarata incapace di intendere e di volere dal consulente Massimo Biza.

di Paola Capitanio

La vicenda ha avuto un forte impatto mediatico e sociale, in quanto il caso della madre morta, Francesca Pettinato, deceduta il 17 dicembre 2024, era rimasto nascosto nell’appartamento di B. P., in zona stadio a Bergamo. La donna era stata ricoverata nel reparto di Psichiatria del Papa Giovanni, dove i medici hanno confermato il suo totale vizio di mente, associato a disturbo da accumulo, scompenso affettivo di tipo depressivo e disturbo psicotico.

La pm Angeleri aveva richiesto la libertà vigilata non per pericolosità sociale – esclusa dalle indagini – ma per garantire un sostegno psichiatrico alla donna, che potrebbe non essere in grado di autogestirsi adeguatamente una volta rimessa in libertà. I vigili del fuoco e le forze dell’ordine, intervenuti per la prima volta nell’appartamento, avevano trovato un ambiente completamente ingombro di scatoloni e oggetti accatastati in modo caotico, con il cadavere della madre coperto come se stesse dormendo.

L’autopsia ha confermato che Francesca Pettinato è morta per cause naturali. Nonostante ciò, B. P. era stata indagata per occultamento di cadavere e truffa, perché aveva continuato a riscuotere la pensione della madre e beneficiato dei permessi della 104. Testimonianze di vicini raccontano come la donna avesse continuato a comportarsi come se la madre fosse viva, ordinando e ritirando pizze e continuando a prendersi cura simbolicamente di lei.

Il ritorno in libertà di B. P. pone ora la responsabilità sulla stessa donna di rivolgersi, se necessario, a centri psicosociali o altre strutture di supporto, con l’obiettivo di ricevere le cure psichiatriche indispensabili per la sua gestione quotidiana

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Last modified: Ottobre 7, 2025
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