Scritto da 12:55 pm Bergamo, Attualità, Top News

Sempre più soli: una famiglia su due è composta da un solo cittadino

Bergamo — La fotografia sociale di Bergamo racconta una città che cambia forma: circa trentamila persone vivono da sole e quasi metà dei nuclei familiari – su un totale di circa 61 mila – è composta da una sola persona. Un dato che si intreccia con il nuovo minimo storico delle nascite e che descrive un territorio sempre più individualizzato e meno orientato alla famiglia tradizionale.

di Paola Capitanio

Nel 2025 in città sono nati 744 bambini, il numero più basso mai registrato. Un calo lieve rispetto al 2024, quando i nuovi nati furono 750, ma sufficiente a confermare una tendenza ormai strutturale: la natalità continua a rimanere ai livelli minimi toccati dopo la pandemia. Il vero crollo, infatti, risale al 2020, quando si passò dagli 892 nati del 2019 a 763: da allora Bergamo non è più riuscita a risalire.

Le ragioni sono molteplici e intrecciate. Mancano politiche incisive a sostegno delle giovani coppie, il costo della vita resta elevato, l’accesso alla casa è sempre più difficile e l’idea stessa di costruire una famiglia appare spesso incerta. Paradossalmente, mentre aumentano i posti disponibili nei nidi comunali, crescono anche le rette, rendendo meno sostenibile per molti genitori la scelta di avere figli.

Questo calo demografico avrà effetti profondi nel medio e lungo periodo: tra vent’anni Bergamo potrebbe trovarsi senza abbastanza lavoratori in settori chiave come sanità, edilizia e scuola. Già oggi, nelle fabbriche e nei cantieri, il volto della manodopera è sempre più internazionale, mentre il bergamasco arretra anche nei luoghi che lo hanno storicamente custodito.

A crescere, invece, è il numero dei single: persone che vivono sole per scelta o necessità, spesso anziani, ma anche giovani adulti. Bergamo diventa così una città più frammentata, con reti familiari più deboli e nuove esigenze di servizi e socialità.

Dietro i numeri c’è quindi una domanda più grande: che comunità vogliamo essere? E quali politiche servono per non lasciare indietro nessuno, né chi nasce, né chi vive da solo.

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Last modified: Febbraio 9, 2026
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