Bergamo, (Lunedì 1 settembre 2025) — Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 agosto, ignoti hanno rubato uno dei due cigni artificiali collocati nella vasca dei pesci rossi di un condominio in viale Giulio Cesare, a Bergamo. Un gesto che ha colpito non solo il piccolo spazio verde curato dai residenti, ma anche l’intero quartiere, già alle prese con episodi di degrado.
di Paola Capitanio
Il furto ha richiesto un’azione mirata: i cigni erano stati zavorrati per restare al centro della vasca, proprio per scoraggiare tentativi di sottrazione. «Un risveglio amaro per tutto il nostro condominio – racconta uno dei residenti –. L’inciviltà non ha limiti e si manifesta anche contro chi, da anni, si prende cura di un angolo di decoro e convivenza».
L’idea di installare i cigni finti non era solo ornamentale. Gli animali artificiali fungevano infatti da deterrente contro gli aironi cenerini, predatori naturali dei pesci rossi. La loro presenza aveva permesso alla vasca di mantenere in equilibrio il piccolo ecosistema urbano, offrendo al quartiere un angolo di serenità.
La notizia del furto ha rapidamente fatto il giro del vicinato, suscitando indignazione e commenti sui social. Per molti, l’episodio non è isolato, ma parte di una spirale di vandalismi che da tempo affligge l’area dello stadio. «Qui capita spesso di trovare vetri di auto rotti, rifiuti abbandonati o lanciati nei giardini. Durante le partite dell’Atalanta o grandi eventi la situazione peggiora», denuncia un altro abitante.
Al disagio materiale si aggiunge quello legato a comportamenti incivili come urina nei cortili o sui muri dei palazzi, che alimentano la sensazione di abbandono. Il furto del cigno diventa così il simbolo di un malessere più ampio, che mette in discussione la qualità della vita e il rispetto delle regole di convivenza.
Last modified: Settembre 2, 2025


