Bergamo, (giovedì 31 luglio 2025) –Sono stati individuati in meno di ventiquattro ore gli autori della rapina ai danni di una 79enne di Ambivere, avvenuta il 23 luglio scorso. A permettere l’identificazione è stato il sistema di videosorveglianza comunale, grazie al quale i carabinieri di Ponte San Pietro, in collaborazione con la polizia locale, hanno ricostruito i movimenti dei responsabili e recuperato parte della refurtiva.
Di Paola Capitanio
Il sindaco Vittorio Leoni ha voluto esprimere pubblicamente il suo ringraziamento alle forze dell’ordine e al figlio della vittima, che ha immediatamente segnalato l’accaduto: «Il suo intervento ha permesso di avviare subito le indagini. È un esempio di cittadinanza attiva», ha dichiarato.
Secondo quanto ricostruito, la donna era stata avvicinata nei pressi della sua abitazione da un giovane con mascherina, che le ha strappato un ciondolo d’oro per poi fuggire in auto con altri complici. Grazie alle telecamere comunali, è stato identificato un 19enne di Presezzo, incensurato, a bordo del veicolo usato per il colpo: nella sua auto sono stati trovati una pistola giocattolo senza tappo rosso e un coltello da cucina.
Le indagini hanno portato all’individuazione di altri tre giovani coinvolti: un coetaneo di Sotto il Monte, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso degli abiti usati durante la rapina e di un motociclo rubato, e due ragazzi incensurati di Carvico. Il ciondolo rubato è stato rintracciato in un negozio compro oro.
Il sindaco ha concluso sottolineando l’efficacia del sistema di videosorveglianza: «Continueremo a investire nella sicurezza. Questo episodio dimostra che Ambivere può contare su strumenti efficienti e su una rete di collaborazione che funziona».
Last modified: Agosto 1, 2025


