Scritto da 9:47 am Bergamo, Eventi/Spettacolo

Quando il teatro diventa inchiesta: Pablo Trincia porta la malagiustizia sul palco

Bergamo – Forse il male, di per sé, è semplice. È nelle sue conseguenze che si fa complesso, ambiguo, difficile da comprendere. È da questa riflessione che prende forma “L’uomo sbagliato”, l’inchiesta dal vivo portata in scena da Pablo Trincia alla ChorusLife Arena, dove sabato e domenica il pubblico ha riempito ogni posto disponibile per ascoltare una storia che è insieme cronaca nera e accusa civile.

di Paola Capitanio

Sul palco, insieme a Debora Campanella, Trincia ha ricostruito la vicenda di Ezzeddine Sebai, il cosiddetto “killer delle vecchiette”. Nato a Qayrawan, in Tunisia, arrivato clandestinamente in Italia, Sebai negli anni Novanta si rese responsabile di quindici omicidi di donne anziane. Eppure, per molto tempo, la giustizia italiana lo riconobbe colpevole di un solo delitto. Arrestato nel 1997, morì quindici anni dopo nel carcere di Padova, in seguito a un tentativo di suicidio. Troppo tardi per salvarlo, ma non troppo tardi per scoprire la verità: nel 2006 aveva confessato anche gli altri quattordici omicidi.

Il racconto teatrale non si limita a restituire il profilo di un uomo disturbato che entrava di notte nelle case delle sue vittime per ucciderle. L’inchiesta mette sotto accusa anche un sistema giudiziario segnato da superficialità, errori investigativi e comportamenti grotteschi da parte di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Un intreccio di negligenze e pregiudizi che ha prodotto una lunga catena di ingiustizie.

Con uno stile asciutto, ma carico di tensione emotiva, Trincia ha trasformato la scena in un’aula di tribunale ideale, dove la cronaca nera diventa materia civile. Il pubblico ha seguito in silenzio, colpito non solo dalla ferocia dei delitti, ma soprattutto dall’inquietante ritratto di una malagiustizia capace di sbagliare bersaglio, di ritardare la verità e di lasciare ferite profonde.

Alla fine dello spettacolo, l’applauso lungo e convinto ha suggellato non solo il successo teatrale, ma anche il bisogno collettivo di riflettere su quanto accade quando la giustizia smette di essere giusta. Una lezione amara, raccontata con la forza dell’inchiesta e l’intensità del teatro.

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Last modified: Gennaio 27, 2026
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