Scritto da 6:55 am Bergamo, Cronaca, Top News

Nuova Paladina-Sedrina, un’opera da 528 milioni che rischia di non risolvere nulla

Bergamo — È acceso il dibattito sulla nuova strada Paladina-Sedrina, un progetto da 528 milioni di euro pensato per alleggerire il traffico in Val Brembana. Un tema cruciale, vista la situazione ormai critica della viabilità soprattutto nei tratti Sedrina-Bergamo e Sedrina-Curno. Ma tra analisi tecniche e valutazioni economiche, molti osservatori sottolineano come l’opera rischi di essere più un palliativo che una soluzione reale.

di Paola Capitanio

Il tracciato previsto partirebbe dalla Botta di Sedrina, attraverserebbe una lunga galleria fino a Petosino e da qui proseguirebbe con una bretella attraverso il Parco dei Colli fino a Paladina, collegandosi alla statale per Dalmine. Un intervento colossale che Provincia e Comunità Montana spingono da anni, ma che tecnici, comitati civici e parte del mondo imprenditoriale valutano con molta cautela.

Il motivo è semplice: lo snodo più critico, quello di Valtesse-Pontesecco, rimarrebbe irrisolto. Oggi la coda del mattino spesso risale fino a Villa d’Almè; domani, con la nuova strada, il traffico potrebbe addirittura peggiorare, perché le auto arriverebbero in numero maggiore e in tempi più brevi a ridosso dell’imbuto. Stesso discorso sul versante sud: a Valbrembo confluiranno i flussi provenienti da Almè e dalla nuova arteria, aggravando un nodo già congestionato.

Gli esperti sottolineano che l’opera decongestionerebbe solo il tratto Sedrina-Almè, lasciando però irrisolti – e anzi forse aggravando – i collegamenti verso Bergamo e verso Dalmine, fondamentali per chi deve accedere all’autostrada. Non mancano invece piccoli benefici nella direzione opposta: chi sale verso la valle potrebbe trovare un percorso leggermente più fluido, perché non incontra particolari strozzature.

Ed è per questo che molti, come l’industriale Stefano Scaglia, indicano un’altra priorità: completare il raddoppio della Dalmine-Villa d’Almè e sciogliere il nodo della rotatoria di Arlecchino. Un intervento strutturale, meno scenografico ma più efficace, in grado di affrontare davvero le criticità della mobilità brembana.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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