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Il ritratto del Caniana di Fra Galgiaro torna a casa: restaurato e visibile ad Alzano Lombardo

Alzano Lombardo — Uno dei capolavori del Settecento bergamasco torna finalmente a casa: il ritratto a olio su tela di Giovan Battista Caniana, realizzato da Fra Galgario, è stato ricollocato oggi, 17 novembre, al Museo di Arte Sacra San Martino di Alzano Lombardo, dopo un accurato restauro. L’opera sarà di nuovo accessibile al pubblico a partire dal 18 novembre, negli orari di apertura del museo, completando così un percorso di valorizzazione di importanti testimonianze artistiche locali promosso dalla Fondazione Creberg.

di Paola Capitanio

Il ritorno del dipinto si inserisce nel progetto “Grandi Restauri”, che dal 2007 ha permesso il recupero di 130 opere del patrimonio artistico bergamasco, tra pale d’altare, dipinti e polittici. Solo nel 2025, oltre al ritratto di Caniana, la Fondazione ha sostenuto il restauro di tre pale di Giambettino Cignaroli, visibili ad Alzano fino al 30 novembre. La collaborazione storica tra Fondazione Creberg e i musei di arte sacra locali continua così a valorizzare luoghi che custodiscono l’identità culturale della provincia, spesso poco conosciuti.

Il restauro, affidato alla restauratrice Fabiana Maurizio sotto la direzione della Soprintendenza, ha permesso di riportare al dipinto i colori originali, eliminando ritocchi, vernici ingiallite e ridipinture scure che ne alteravano la lettura. L’opera ritrae Caniana in mezzo busto, con strumenti e progetti sullo scrittoio a sottolineare la sua professione di architetto e intagliatore, e indossa l’abbigliamento tipico del tempo: camicia bianca, casacca blu vivace e stola rosso-violacea. Il volto, caratterizzato da un’espressività naturale e un lieve sorriso, mostra la serenità e la consapevolezza del personaggio.

Giovan Battista Caniana, nato nel 1671 a Romano di Lombardia, collaborò ad Alzano con Andrea Fantoni nella Basilica locale, progettando anche il pulpito. Fra Galgario, al secolo Vittore Ghislandi (1655–1743), rappresenta uno dei più grandi ritrattisti del Settecento bergamasco, noto per il suo stile luminoso, naturale e attento ai caratteri individuali.

Il ritorno del ritratto al Museo di Arte Sacra San Martino arricchisce il percorso espositivo e riconsegna alla comunità alzanese un prezioso frammento della propria storia artistica.

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Last modified: Novembre 18, 2025
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