Bergamo, (venerdì 19 settembre 2025) — La vicenda del Globe di Bergamo, inaugurato sulle ceneri del vecchio Diurno in piazza Dante, è approdata in Tribunale dopo circa un anno di attività e la chiusura dei battenti. Il gestore, la società S-link di Patrizio Locatelli, aveva inviato a febbraio scorso una disdetta del contratto di locazione ai proprietari, le famiglie Cividini e Previtali, motivando la decisione con ragioni di eccessiva onerosità sopraggiunta. La proprietà, tuttavia, ha contestato la validità della disdetta, ritenendola non fondata, e si è rivolta al Tribunale per far valere i propri diritti.
di Paola Capitanio
Il contratto di locazione, stipulato il 14 febbraio 2022 con durata fino al 2030, prevedeva l’inizio dell’occupazione nel terzo trimestre dello stesso anno. Secondo la S-link, però, il locale non era ancora utilizzabile a causa di ritardi nei lavori: undici mesi di pagamento dei canoni erano stati effettuati senza poter aprire la Scia e con locali privi di allacci elettrici. Nonostante ciò, il gestore sostiene di aver continuato a versare l’affitto, che ammonta a circa 293 mila euro annui, mentre la capienza dello spazio risultava dimezzata rispetto a quanto previsto.
La proprietà, invece, sostiene di vantare un credito di circa 200 mila euro e ha chiesto al giudice la liquidazione giudiziale della società che gestiva il Globe. La prima udienza si è tenuta a giugno, e il procedimento è stato aggiornato al 23 settembre per ulteriori discussioni e valutazioni.
Il Globe era stato presentato come un progetto in grado di rilanciare il centro di Bergamo e valorizzare la storica area del Diurno, ma la complessità dei lavori e i problemi organizzativi hanno trasformato l’iniziativa in una controversia legale che ora richiede l’intervento della magistratura. La decisione del Tribunale sarà determinante per chiarire gli obblighi contrattuali e i diritti delle parti coinvolte.
Last modified: Settembre 21, 2025


