Bergamo, (Lunedì 1 settembre 2025) — Il rumore degli aerei che decollano e atterrano a Orio al Serio continua a togliere il sonno a molti residenti. Tra questi, una cittadina di via Bono ha deciso di denunciare pubblicamente la situazione, lamentando non solo il disagio quotidiano, ma anche i possibili rischi per la salute e la sicurezza.
di Paola Capitanio
«Di giorno bisogna alzare il volume della televisione, di notte non si riesce a chiudere occhio», racconta la donna, che già lo scorso anno aveva segnalato le stesse problematiche senza notare miglioramenti. Anzi, a suo dire, la situazione sarebbe peggiorata: «Quest’estate ho passato notti in bianco. Gli atterraggi arrivano fino alle tre di notte e i decolli riprendono alle cinque del mattino. Non abbiamo più pace».
La residente ha persino contato i voli: domenica 31 agosto, tra le 16 e le 23, ne ha registrati 64, con appena trenta secondi di distanza tra un decollo e l’altro. Un dato che contrasta con le recenti dichiarazioni del presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, secondo cui il traffico passeggeri sarebbe in calo del 3,6% nel primo semestre 2025, dopo il record di 17,3 milioni di viaggiatori registrato nel 2024.
Oltre al rumore, la cittadina solleva timori legati all’inquinamento atmosferico e acustico: «Non chiudere occhio influisce sullo stato psicofisico. Inoltre, respirare gli inquinanti che questi aerei producono non può che avere conseguenze negative. E non dimentichiamo il rischio sicurezza: qui in via Bono gli aerei ci passano vicinissimi sopra la testa».
Infine, il confronto con altri Paesi europei: la donna ricorda che in città come Berlino, Monaco, Düsseldorf e Amburgo i voli notturni sono vietati o fortemente limitati. «Perché a Bergamo non possiamo ottenere le stesse tutele?», si domanda, invitando i concittadini a farsi sentire.
Last modified: Settembre 2, 2025


