Bergamo, (giovedì 4 dicembre 2025) — In casa Atalanta il tema delle gerarchie in attacco torna al centro del dibattito. La sfida contro il Genoa sembrava l’occasione ideale per concedere riposo a Gianluca Scamacca e dare spazio dal primo minuto a Nikola Krstovic. Molti lo avevano previsto, molti lo avevano auspicato, ma Raffaele Palladino ha ribaltato ogni pronostico, confermando ancora una volta la sua filosofia: niente turnover quando un giocatore si allena bene e merita la fiducia.
di Paola Capitanio
Il tecnico nerazzurro lo ha spiegato con chiarezza: Scamacca è in un momento positivo, lavora con intensità e risponde sul campo. Ecco perché, nonostante un lungo periodo senza giocare una partita intera — l’ultima risalente ad aprile 2024 — l’allenatore gli ha affidato la maglia da titolare per la terza volta consecutiva, questa volta senza sostituzione. Un segnale forte che testimonia quanto l’Atalanta creda nella piena rinascita del centravanti romano, considerato un patrimonio tecnico e fisico imprescindibile.
Per Krstovic, inevitabilmente, il copione è diverso. Il montenegrino deve attendere, osservare, lavorare sodo. Palladino non ha mai nascosto di non amare le rotazioni forzate: per lui gioca chi dimostra ogni giorno, a Zingonia, di essere il migliore. E in questo momento Scamacca sta mostrando qualcosa in più. Il messaggio è chiaro: non esistono gerarchie scolpite nella pietra, ma situazioni da conquistare allenamento dopo allenamento.
Il momento di Krstovic, però, potrebbe arrivare presto. L’Atalanta affronterà settimane dense, tra campionato e Europa, e l’energia di un secondo centravanti può diventare decisiva. Per questo il classe 2000 dovrà dimostrarsi forte mentalmente e pronto fisicamente: farsi trovare pronto quando Palladino lo chiamerà in causa sarà fondamentale per rimettere in discussione le scelte e guadagnarsi un ruolo più centrale nella stagione nerazzurra.
Last modified: Dicembre 4, 2025


